La nota della Cisl

"Un contratto di lavoro è un diritto"

cisl

6 ottobre 2011 - Un contratto di lavoro non è uno spreco e neppure un privilegio. È un diritto. Ed è anche un dovere”.

Recita così una nota della Funzione pubblica Cisl (Fp), diffusa oggi, a conclusione del meeting svoltosi a Caltanissetta tra vertici regionali e segretari provinciali della federazione di categoria.

Le denuncia del sindacato, per lo stop imposto dal disegno di legge finanziaria varato un paio di giorni fa dal governo della Regione, al rinnovo fino al 2014 del contratto di lavoro dei 15 mila regionali.


Ma in Sicilia il rapporto di lavoro dei dipendenti della Regione, è fermo al contratto scaduto nel 2006, protesta il sindacato.

Pertanto, “non si capisce perché i dipendenti dell’istituzione regionale debbano essere gli unici pubblici impiegati d’Italia a cui sia negato il rinnovo fino al 2009, così come avvenuto per tutti i lavoratori pubblici del Paese”.

Il governo Berlusconi ha fermato infatti al 2009 i rinnovi contrattuali del settore pubblico, a causa della difficile situazione dei conti dello Stato.

All’appello dei regionali siciliani, però, mancano due contratti: quello 2006-2009 e l’altro 2009-2014.

“Non chiediamo privilegi – scrive il sindacato – chiediamo, almeno fino al 2009, il rispetto del diritto di chi lavora; l’osservanza di un dovere. E la messa a punto di strumenti che premino concretamente la fatica e il merito”.

Per il resto, non sarebbe difficile recuperare risorse tagliando sprechi, rimarca la Cisl. Ad esempio, basterebbe “azzerare le centinaia di consulenze esterne, in gran parte assolutamente inutili”.

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