Agli investigatori che l’hanno interrogata, in una stanza del reparto di chirurgia dell’ospedale Vittorio Emanuele di Gela, dove Giusi Savatta è ricoverata avrebbe detto: “Le ho soffocate. Volevo morire con loro, ma non ci sono riuscita…”. Ha confessato di avere ucciso con le proprie mani le figlie di 9 e 7 anni Maria Sofia e Gaia.

Sono stati il procuratore capo Fernando Asaro e il sostituto Monia Di Marco a chiedere alla madre delle piccole di ricostruire l’accaduto. Giusi Savatta, assistita dall’avvocato Pietro Pistone di Caltanissetta, avrebbe detto di averle uccise per “salvarle”, perché avrebbe avuto paura che una possibile separazione dal marito potesse allontanarla dalle figlie.

Ieri, sul corpo delle bambine il medico legale Cataldo Raffino ha eseguito l’autopsia.

Anche il marito della donna e padre delle bimbe è stato sentito dagli inquirenti e secondo quanto avrebbe dichiarato la moglie nel corso dell’interrogatorio sarebbe stato chiamato dalla donna poco dopo la tragedia.

A dare l’allarme avvisando carabinieri, poliziotti e soccorritori è stato il marito di Giusi Savatta che ha fatto appena in tempo a fermarla dal tentativo di suicidio.