E’ emersa la delusione per “la mancanza di responsabilità da parte delle istituzioni per non aver messo in campo azioni politiche e amministrative nell’ambito della disabilità“, al palazzetto dello Sport di San Cataldo, in provincia di Caltanissetta, dove si è riunita l’Assemblea regionale della Disabilità.

All’assemblea, convocata dal Forum siciliano del Terzo settore, hanno preso parte anche le associazioni che si occupano di disabilità in Sicilia, riunite dell’Anfass, l’Autorità Garante della Persona con Disabilità della Regione Siciliana e anche i fratelli Pellegrino, i giovani disabili gravi divenuti ormai simbolo della lotta per il riconoscimento dei diritti.

 

“Bisogna partire dal rispetto della dignità umana, mettendo al centro la libertà di scelta della persona. Bisogna parlare della disabilità tutta, senza aggettivi mettendo al centro la persona e la famiglia”, si legge nel documento redatto al termine dei lavori di stamattina.

I componenti dell’Assemblea hanno sottolineato che “bisogna mettere al centro della politica la dignità e i diritti delle persone con disabilità, tutti, con il loro progetto individuale di vita ai sensi dell’articolo 14 della Legge n. 328/2000 e del Piano triennale delle Politiche della disabilità del 2006, che sicuramente andrà rivisto, per arrivare alla piena autonomia e inclusione della persona con disabilità così come previsto dalla Convenzione ONU dei diritti delle persone con disabilità”.

E quindi è stato messo nero su bianco l’elenco della azioni cui, secondo l’Assemblea, il governo regionale siciliano deve dar seguito immediatamente: “Istituire il Fondo per la disabilità, tutta, per 500 milioni di euro Governare il Processo di Sistema per risolvere i bisogni di vita di tutte le persone con disabilità Ricognizione delle risorse economiche in atto esistenti sulla disabilità”.

Nell’elenco c’è anche la richiesta di istituire l’Osservatorio Regionale della Disabilità per fare “un governo del Sistema e di Processo applicando la Convenzione ONU per i diritti delle Persone con Disabilità” e l’aggiornamento dell Piano Triennale per le Politiche della Disabilità “che deve essere lo strumento essenziale per formulare e sviluppare il Piano Individualizzato di Vita per arrivare alla piena autonomia e inclusione della persona con disabilità. Infine l’Assemblea chiede alle istituzioni di “costituire il Tavolo permanente della Disabilità per creare un fronte unico del mondo delle organizzazioni, enti, strutture”.