Giovanni Raviotta, un portiere alla ribalta
Il primo giovane atleta alla ribalta è il portiere del Trapani, Giovanni Raviotta, classe ’89,centottantasei centimetri di altezza e 74 kg di peso.
Il 16 ottobre 2005, per la Sicilia di Catania, ho seguito la gara di Prima categoria, Palermo srl– Mussomeli 2-0 e non ho potuto fare a meno di segnalare l’ottima prova di un giovanissimo portiere.
Non l’ho più visto giocare di persona. Le cronache continuano a parlare di Raviotta che si sta facendo largo nel mondo del calcio e per una più completa presentazione del portierino(one), mi sono rivolto ai colleghi della Sicilia di Catania che l’hanno seguito per motivi di lavoro nelle scorse stagioni e all’allenatore Mimmo Bellomo, che lo conosce per averlo allenato nell’Akragas.
La parola per primo a Antonino Maltese della redazione di Trapani, giovane cronista con già le idee abbastanza chiare, che così esordisce:
“Leverei subito quel punto interrogativo, almeno per Giovanni, perché ritengo Raviotta uno dei giovani portieri che salvo sorprese ,sempre in agguato nel mondo del calcio , fra qualche anno calcherà quasi certamente i palcoscenici di ben altre categorie. E’ un giovane le cui capacità tecniche non le scopro certo io.
La dote migliore, in questo momento della sua maturazione sia calcistica che umana, è la disponibilità verso la stampa e la modestia che dimostra fuori dal campo, mentre fra i pali non ha rivali.” Carmelo Lentini, della redazione di Agrigento, così commenta: “ Giovanni Raviotta è già un portiere, nell’accezione più vera del termine e poi, possiede una struttura fisica che sembra scolpita per questo ruolo. Se mi è consentito, dall’alto della mia ormai più che ventennale esperienza di cronista sportivo, Raviotta deve ancora fare solo esperienza, cosa più che logica per un ragazzo di 19 anni. Fra i pali è un “ gatto”. Presa sicura e sa volare da un palo all’altro con sicurezza. Qualche incertezza nelle uscite, ma la maturazione arriva solo giocando.
È un perfezionista e dedica parecchie ore all’allenamento specifico per il suo ruolo.” Il collega di Caltanissetta, Carmelo Locurto, che lo ha seguito per la Nissa, non tradisce l’ammirazione per Raviotta e preferisce mandare una e- mail che qui sotto riportiamo: “Padronanza tra i pali, tuffo plastico e presa sicura. Sono questi gli attributi tecnici che caratterizzano Giovanni Raviotta. L’impressione è che si stia parlando di un portiere esperto e maturo, ma guardando l’età anagrafica, si scopre che è nato nel 1989 e che, pertanto, ha appena 19 anni. Eppure, questo ragazzone mussomelese alto 1,86 è quello che si dice un numero uno nato.
Figlio d’arte (suo padre Raimondo ha giocato anche nella Nissa), il ragazzo è cresciuto nelle fila del Mussomeli, la squadra della sua città. Qui ha esordito giovanissimo (aveva appena 16 anni) in Prima categoria. Un campionato, quest’ultimo, che gli ha permesso di maturare importanti esperienze sul piano tecnico ed agonistico abituandosi agli ambienti infuocati della Prima categoria. Il salto in Eccellenza è stata la naturale prosecuzione di una carriera che lo ha visto approdare, due anni fa, alla Nissa che lo ha poi ceduto alla Sancataldese.
Con i verdeamaranto di Mimmo Bellomo, Raviotta è diventato l’idolo del “Valentino Mazzola”. Grandi parate, spettacolari colpi di reni, ma anche tanta incredibile capacità di direzione della propria difesa ne hanno fatto in pochi mesi un pezzo di mercato parecchio ambito. Di lui si sono accorti in tanti, ma la Nissa, tramite il ds Giancarlo Bonsignore, lo ha voluto con sé facendolo tornare in maglia biancoscudata.
La successiva cessione in prestito all’Akragas, ha permesso al giovane portiere di maturare altre importanti esperienze. Da brividi l’applauso che i tifosi akragantini gli hanno dedicato in occasione di un Akragas – Gattopardo a Favara concluso 0-0 grazie alle paratissime di Raviotta.
Il ragazzo, anche quando la squadra rischiava di affondare e la dirigenza non dava alcuna garanzia, è rimasto al suo posto: segno di serietà e attaccamento ai colori biancoazzurri dell’Akragas.
Alla fine, la raggiunta salvezza della squadra agrigentina è stata per lui una soddisfazione non da poco. Nel frattempo, in tanti hanno avuto modo di vederlo all’opera e di segnarlo sul proprio taccuino. Tra questi, anche il ds del Trapani che lo ha richiesto a più riprese a quella Nissa proprietaria del suo cartellino. Alla fine, la società granata è riuscita a convincerlo a giocare con il Trapani in serie D.
Il tecnico Tarcisio Catanese stravede per lui, e ne ha ben donde, anche perché Giovanni Raviotta è un portiere che, tecnicamente, è ancora in grado di crescere ulteriormente soprattutto nelle uscite e nel gioco di piede. Per il resto, è un estremo difensore completo.
Di poche parole, come si conviene ai portieri di razza, con un profilo agonistico attento e sempre nel vivo del gioco, Giovanni, con i suoi 21 anni, rappresenta uno dei migliori portieri classe ’89 del calcio siciliano. Su di lui hanno recentemente appuntato le loro attenzioni anche diverse società professionistiche è non è detto che non possa approdarvi, anche perché a Trapani il giovane portiere mussomelese sta maturando parecchio in un ambiente che lo stima e che lo sta valorizzando al massimo.”
Adesso la parola a Mimmo Bellomo: “È il miglior portiere della sua generazione attualmente in circolazione in Sicilia e non solo. Quello che più mi piace di questo ragazzo, che io ho fermamente voluto nell’Akragas, è la serietà e la volontà di emergere, non solo nei campi di calcio, ma anche nella vita di ogni giorno. So che, dopo il diploma conseguito appena pochi mesi fa, sta per iscriversi all’Isef. Questo da solo dimostra di che tipo di ragazzo stiamo parlando.
Le sue doti tecniche? Deve solo fare esperienza. Per tutto il resto è già completo. Sono sicuro che farà strada. E’ un elemento che consiglierei a qualsiasi club.”






















