Lentamente muore – Ode alla vita

I più attribuiscono questa poesia a Pablo Neruda, soprattutto su internet, ma molte fonti confermano la paternità/maternità a Martha Medeiros. In questo momento voglio solo farvi riflettere sull’importanza della vita, dei sentimenti, delle emozioni, delle sensazioni e di tutto ciò che colora la nostra esistenza, che altrimenti rimarrebbe grigia.

Lentamente muore – Ode alla vita

Lentamente muore chi diventa schiavo dell’abitudine,
ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,
chi non cambia la marca o colore dei vestiti,
chi non rischia,
chi non parla a chi non conosce.

Lentamente muore chi evita una passione,
chi vuole solo nero su bianco e i puntini sulle i
piuttosto che un insieme di emozioni;
emozioni che fanno brillare gli occhi
quelle che fanno di uno sbaglio un sorriso,
quelle che fanno battere il cuore
davanti agli errori ed ai sentimenti!

Lentamente muore chi non capovolge il tavolo,
chi è infelice sul lavoro,
chi non rischia la certezza per l’incertezza,
chi rinuncia ad inseguire un sogno,
chi non si permette almeno una volta di fuggire ai consigli sensati.

Lentamente muore chi non viaggia,
chi non legge,
chi non ascolta musica,
chi non trova grazia e pace in sè stesso.

Lentamente muore chi distrugge l’amor proprio,
chi non si lascia aiutare,
chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna.

Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,
chi non fa domande sugli argomenti che non conosce,
chi non risponde quando gli si chiede qualcosa che conosce.

Evitiamo la morte a piccole dosi,
ricordando sempre che essere vivo richiede uno sforzo di
gran lunga maggiore
del semplice fatto di respirare!
Soltanto l’ardente pazienza porterà al raggiungimento di
una splendida felicità.

 

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3 Commenti a “Lentamente muore – Ode alla vita”

  1. giorgis scrive:

    Ma che meravigliaaaa! La poesia è molto conosciuta ed è davvero bella, ma ancora più bella è la tua introduzione. Mi fa pensare ad uno dei miei libri preferiti: “Il vento dell’oceano” di Sergio Bambarèn, che parla proprio di quanto la vita sia preziosa! Ottimo lavoro! ;)

  2. lex scrive:

    Signor Candela da qualche tempo noto il lei delle “contaminazioni” mistico – spirituali. Per carità, apprezzabile!
    Ma sarà conseguenza del macrobiotico?

  3. Alessio scrive:

    Può anche essere!
    Se vuole, Signor Lex, le passo qualche ricetta, potrebbe farle bene…

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