L’antipolitica dell’arroganza
La piena tumultuosa di questo rigagnolo maleodorante dell’attuale politica, gonfia di parole, di falsità, di menzogne, di promesse non mantenute perché velleitarie, sta travolgendo tutte le certezze che hanno ricostruito la nazione Italia, rimasta nazione senza essere mai diventata patria comune.
È il trionfo dell’antipolitica in quanto l’interesse privato prevale sull’interesse generale, con l’aggravante che l’interesse privato viene gabellato come interesse pubblico, sostenendo che il privilegio riservato al satrapo diventa interesse pubblico, permettendo al medesimo detentore del potere di dedicarsi al governo, non più distratto dall’esigenza di difendersi davanti alla magistratura che vuole giudicarlo per i reati commessi fin da quando organizzava le grandi manovre del rapido arricchimento senza avere ancora deciso l’ingresso in politica.
La scomparsa del grande protettore, travolto dagli eccessi che lo costrinsero a fuggire nel dorato rifugio di Hammamet, eufemisticamente chiamato “esilio”, strinse i tempi, essendo rimasti scoperti i nervi sensibili che inevitabilmente conducevano al codice penale e al dovere di rispettare le regole imposte dal sistema democratico: per delinquere in tutta tranquillità bisognava spostare i paletti della legalità, fino a coprire i reati, propri e degli amici… Nonché degli amici degli amici!
Fu detto dal medesimo che la scelta politica fu imposta dal grande amore per la patria, ma una patria inesistente, trattandosi semplicemente di una nazione, trasformata in una cloaca di interessi privati, travolta da “mani pulite” che azzerò la prima repubblica, ma senza gettare le basi per la seconda.
Nel vuoto di potere si inserì il satrapo, promettendo tutto ciò che i sondaggi indicavano essere in cima ai desideri della maggioranza che avrebbe dovuto legittimare l’ascesa al trono e l’esercizio del potere: potere della maggioranza che, in democrazia indica il perentorio adeguamento all’interesse generale, ma nel nostro caso, l’urgenza di tutelare gli interessi illegittimi del singolo...
Forte di quella maggioranza il satrapo mise in atto la tecnica delle leggi ad personam gabellate come interesse pubblico, moltiplicando in maniera esponenziale la sua personale fortuna costruita sulla illegalità legittimata dalle sue stesse leggi.
Governatore e governato, controllore e controllato, legislatore e fruitore delle sue leggi; queste le antitesi che hanno generato l’antipolitica che conduce la nazione alla deriva, tranne gli eletti e i componenti della casta privilegiata, ai quali viene offerto uno scudo protettivo contro ogni forma di intemperie: si chiama “fratellanza massona”.






















Il vantaggio di essere intelligente è che si può anche fare l’imbecille, mentre il contrario è del tutto impossibile. Questa è una frase che fa pensare come Noi ci vogliamo classificarci. Da parte mia pur non avendo eclatanti studi, sarò si (ignorante) ma stanco di fare l’imbecille. Ringrazio Google che da a me l’occasione di esprimere ciò che vorrei costruire e il modo di divulgare le mie idee. Se volete dedicare un po’del vostro tempo al Nostro Paese avremmo la Nostra Piazza. Grazie
Cos’è per voi la Politica? Per me i politici sono esclusivamente i nostri capi condominio nulla di più messi su da noi tramite la maggioranza dei condomini. L’Italia è NOSTRA del popolo. Peccato che il Popolo stanco di cazzate derivanti dalla politici sia stanco di subire si allontana nel’isolamento dalle istituzioni.
Bandiamo dalla mente la parola politica intraprendendo una strada nuova che rispetti la maggioranza da noi eletta.
Voi aiutate la mia poca tecnologia informatica… e io vi prometto che se le mie idee saranno condivise da Voi.. combatteremmo assieme il capitalismo (di tasca) usando le stesse sue armi ma senza la parola politica.
Ciao Claudio Truzzi Internet è la forza che useremmo.
Caro Claudio,
leggo con molto interesse la tua nota; devo ammettere che condivido con te non solamente le idee ma la scarsità tecnica di queste diavolerie informatiche. Ho imparato a scrivere con pennino e calamaio; quando scrissi la mia tesi utilizzai una “lettera 22” e mi sentivo padrone dei più moderni mezzi dell’alta tecnologia. Ho trascorso oltre 15 anni in Tunisia quale consulente del locale ministero per lo sviluppo economico, collaborato da efficientissime segretarie che mi hanno evitato l’onere di imparare l’uso del PC. Ora sono un pensionato di professione e nonno in servizio permanente effettivo (3 anni e mezzo e sei anni), con l’onore/piacere di accompagnare a scuola e all’asilo, quindi recuperare e provvedere al pranzo, quindi dalle 18 in poi impegnatissimo a giocare con i più moderni giochi virtuali, ragion per cui mi restano liberi i tempi intermedi, che utilizzo per tenere i contatti con i 659 indirizzi della mia rubrica, ai quali invio giornalmente i commenti ai fatti e misfatti del giorno; collaboro con alcuni quotidiani che mi chiedono redazionali.
Purtroppo non conosco le molteplici potenzialità di internet, per cui se la mia collaborazione è gradita sono totalmente disponibile, anche coinvolgendo i più tenaci tra gli indirizzi della mia rubrica. Non ti nascondo che anche altri hanno maturato la tua stessa iniziativa e con parecchi collaboro (tellus, altre storie, officinavolturno, altocasertano, famvin, lavorisi), anche mettendo in contatto i vari siti per unificare gli sforzi.
Considerami a tua disposizione; questo è il mio indirizzo mail raroxas@libero.it
A presto.
Rosario
C’era una volta…
In questa bellissima favola, vi siete dimenticati antonino-chec’azzecca-dipietro e tutti i suoi amichetti di sinistra.
Come? Non conoscete antonino?! Quello che “faceva merenda” con bruno contrada, quello che manda suo figlio a “rubacchiare”, quello che dal pulpito predica casellari giudiziali “immacolati” e poi avalla la candidatura di De Luca (notizia fresca fresca, appena sfornata)…
…e vissero tutti felici e contenti.
PS: Complimenti, in tutta sincerità, bel curriculum vitae.
Complimenti, in tutta sincerità, bel curriculum vitae.
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Il mio curriculum vitae è assolutamente al di sopra di queste bassezze,
Mi meraviglia che la redazione non provveda a censurare le sue stupidità.
Anche il mio curriculum, che in tutta sincerità è altrettanto bello (FORSE più bello del vostro), è al di sopra delle vostre bassezze giornalistiche!
Ma non sono certo il tipo da mostrare medaglie e onorificenze al petto.
Perchè la redazione dovrebbe macchiarsi di questa ingiusta censura?
Ho scritto cose false?
Ho offeso qualcuno?
Voi parlate di silviuccio e compagnia bella ed io, dato che ritengo doveroso farlo, parlo di antonino e amici al seguito…
Sto sbagliando qualcosa?
Quando parlate di antipolitica tenete a mente TUTTA l’antipolitica.