“No B day”, possibilità di infiltrazioni violente?
L’idea di una giornata di protesta popolare per chiedere le dimissione di questo premier, sarebbe Libera e democratica in uno Stato libero e democratico, ma l’Italia non lo è; non sappiamo rendercene conto ma siamo ostaggio di un uomo, spregiudicato, arrogante, convinto di potere dominare una nazione intera e turlupinare il resto del mondo.
Ha inventato una destra che destra non è, basando il suo potere sull’entusiasmo più o meno pilotato e sull’indignazione contro chiunque si ritrovasse a dissentire; stimola ammirazione ma anche disgusto. Non riesce ad essere riflessivo, perché necessiterebbe di autocritica, cos’ cede alla reazione; da qui le reazioni, le contraddizioni, le affermazioni seguite da smentite, sempre emotive e mai ragionate, di fronte a qualunque evento, per cui ne risulta il limite di fermarsi sempre alla superficialità degli eventi, alla divinizzazione dei sondaggi, alla religione delle ricerche di mercato, descrivendo una mosca come un elefante e un elefante come un insignificante parassita, ma sempre evitando di analizzare e valutare le vere cause.
Da questa serie di contraddizioni che appartengono all’uomo nella sua reale natura, discende la teorizzazione del complottismo, che arriva al delirio interpretativo.
Una manifestazione come quella programmata per il 5 dicembre, giorno del “No B Day”, non può essere accettata dal personaggio come manifestazione democratica, ma verrà manipolata come cospirazione, come tenebrose alleanze, per cui reagirà e lo farà a suo modo.
Intanto saranno incrementati i soldati nelle strade di Roma, quindi la tecnica dell’infiltrazione facilmente realizzabile. Bastano poche centinaia di euro a testa per raccogliere un paio di centinaia di ragazzotti ansiosi di scatenare la loro repressa violenza. Anche a formalizzarsi una manifestazione pacifica, basteranno quei pochi giovani per scatenare la violenza; basterà bruciare qualche cassonetto, fracassare qualche vetrina, e, se la necessità dovesse richiederlo, anche il lancio di qualche bomba molotov.
Il tutto sufficiente a scatenare la verve repressiva di selezionati reparti delle forze dell’ordine, che dichiareranno di essere insufficienti per contrastare la folla (per la prima volta sarà aumentata la stima dei presenti, per innalzare il livello di pericolo); interverranno i ministri competenti, in pieno accordo con il CdM e con il presidente del consiglio, per allertare rinforzi fino alla “necessità” di esercitare la repressione, la più violenta possibile.
Si dirà che la democrazia era in pericolo, perché il complotto super-nazionale voleva sovvertire l’ordine voluto dagli elettori; così democraticamente, in difesa della democrazia, verrà soffocata (non è improbabile anche nel sangue !) una libera e democratica manifestazione che ha osato chiedere le dimissioni dell’incensurato in forza delle sue stesse leggi che lo assolvono.
Spero che gli organizzatori della manifestazione provvedano a chiedere la presenza di osservatori internazionali, palesando i rischi che si presentano come certezze.
Foto: NoBerlusconiDay (gruppo di Roma).






















Voi siete pazzi. Questo è il classico esempio di chi denuncia derive pericolose perchè in cuor suo si augura di spingere gli eventi in quella direzione. Il consiglio è quello di darvi una calmata. E’ la gente come voi che contribuisce a far diventar realtà i brutti sogni. Saluti.
@Francesco: Ricordiamo la filosofia del blog presente qui: http://caltanissetta.blogsicilia.it/chi-siamo/
Qui non è una questione di “voi”. Su BlogSicilia scrive chi vuole e noi pubblichiamo tempestivamente ciò che ci arriva. Quindi siamo anche naturalmente disponibili alla pubblicazione della replica.
Ma non ho capito… BlogSicilia pubblica qualsiasi cosa? Se vi scrivo un saggio sulla coprofagia BlogSicilia me lo pubblica? Per favore, cerchiamo di essere seri. Almeno sul titolo avete voce in capitolo? Perchè sarà d’accordo con me che quel “certezza di infiltrazioni violente” è giornalisticamente inaccettabile oltre che al limite del penale.
@Francesco: BlogSicilia pubblica ciò che ogni siciliano ha voglia di urlare sulla rete, nonché di raccontare ciò che gli capita attorno. Noi non facciamo vaglio redazione, non applichiamo censura, non adottiamo discriminazione dimensionale.
Vergogna. Innanzitutto avete la liberatoria per l’utilizzo dell’immagine?
E poi l’uso della locuzione “certezza” prevede l’inevitabilità di quando detto. Se ci saranno degli scontri e disordini, citerò blogsicilia in giudizio perchè informato sui fatti.
Libertà, cari miei, è responsabilità. Potete essere liberi di pubblicare qualunque cosa, ma ne siete anche responsabili.
Ancora vergogna.
Leggo una polemica strumentale, fu Francesco Cossiga, presidente emerito della Repubblica, a chiarire la tecnica delle infiltrazioni per trasformare una manifestazione pacifica in una occasione di repressione; vogliamo, allora, criminalizzare Cossiga come se avesse lanciato l’idea ?
Malauguratamente l’attualità non consente grandi spazi di speranza.
E’ un segnale di pessimo auspicio quello offerto dall’ufficio stampa della presidenza del consiglio nel divulgare la notizia che il presidente si è trasferito a Palazzo Ghigi “per motivi di sicurezza personale”; si vorrebbe evidenziare un pericolo per giustificare una reazione ?
Parrebbe proprio così, visto le grandi manovre che si stanno svolgendo per risolvere il problema personale che il cavaliere da alcuni decenni accumula con la giustizia.
Generare un evento drammatico per condizionare l’opinione pubblica a fare accettare per necessaria una reazione, è un metodo già troppo ben collaudato, a cominciare dall’attentato alle due torri che giustificò la più drammatica aggressione militare di questo esordio di secolo; la secretazione di molti documenti inerenti quell’attentato, la dice molto lunga, così come la scomparsa di Bush e il pietoso silenzio che lo accompagna.
Oggi in Italia sta accadendo qualcosa di molto più grave di quanto non appaia; il cavaliere non teme il processo Mills, non teme il processo Mediset, non teme la causa di separazione miliardaria, teme il processo Dell’Utri e le confessioni si Spatuzza, che lo stanno coinvolgendo fino alle estreme conseguenze. Se poi vogliamo assolutamente tapparci gli occhi con il prosciutto che il cavaliere ci fornisce, “tiremm’innaz” .
Tengo a chiarire che questo blog ha solo pubblicato ciò che penso, anche se ha corretto il titolo (lasciando lo spazio alla ipotesi),ma la responsabilità resta solo mia e la mantengo, mentre quotidiani stranieri, con i quali collaboro da anni (Francia, Spagna, Inghilterra, Germania, Tunisia) hanno pubblicato l’articolo integralmente, come grido di allarme, magari utile a esorcizzare una possibilità che si paventa drammatica.
@Emanuele: c’è il riferimento alla provenienza della fotografia, con link ricambiato. Qualora gli autori della fotografia volessero che la foto si tolga, noi provvederemmo alla sua eliminazione.
@Roario: abbiamo modificato il titolo per evitare polemiche inutili, rispettando la libertà di pensiero espressa.
io ci leggo una presa in giro dei fatti; una presa per il culo vera e propria, una satira di cosa e’ successo e succede in italia;
Emanuele e Francesco, soffrite di ossessioni sociali?
Siete sicuro di dx si vede da come usate subito la parola VI DENUNCIO.
x max
Siete sicuro di dx si vede da come usate subito la parola VI DENUNCIO.
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E’ penoso dover notare il tentativo di intimidazione con la minaccia “ti denunzio”, ignorando che quando si denunzia si ha l’obbligo di riconoscere il diritto all’ampia facoltà di prova.
Ma come, il cavaliere sta facendo di tutto e anche di più per non comparire davanti ad un magistrato e spunta un anonimo qualunque che minaccia di denunziare, mentre dovrebbe sapere che l’ampia facoltà di prova coinvolgerebbe il loro beniamino, che tentano di difendere ????
Circa un anno fa scrissi che l’invio del contingente italiano in Iraq era stato premiato da improbabili “investitori americani” con 6,5 miliardi di dollari come investimenti esteri su Mediaset e fininvest, con i quali il cavaliere coprì i 4 miliardi di euro di debiti accumulati da Fininvest, ma dell’esubero non si è più saputo nulla; potemmo solo contare i morti di Nassirjia.
Fu un parlamentare locale, allora, di FI, che scrisse al quotidiano che mi aveva ospitato, affermando che sarebbe seguita una querela e che sarei stato rovinato.
La mia risposta fu perentoria, scrissi che ero lì ad attendere, ma non avrei mai rinunciato alla facoltà di prova.
Ne seguì un silenzio assordante, perchè la concessione dell’ampia facoltà di prova avrebbe evidenziato l’impossibilità di svolgere il diritto di prova a causa del lodo Alfano, documentando, anticipatamente, l’incostituzionalità di quella norma.
Sono certo che quel parlamentare espose il caso all’ufficio legale del partito, ricevendone una mala risposta
“fatti i c…. tuoi !.”
Ho già contattatogli organizzatori del “No B Day”, sollecitando un servizio d’ordine particolarmente efficace ed efficiente.
In particolare ho suggerito di fotografare i più esagitati, quelli che manifestano volontà violente.
Esiste già un’ampia collezione di foto dei lanzichenecchi che seguono il cavaliere in giro per l’Italia; sono sempre ossessivamente gli stessi: stesse bandiere, stessi cartelloni… rappresentano la manovalanza da claque, ma all’uopo potrebbero anche essere utilizzati per altri scopi. In Sicilia fanno capo ad alcuni centri fondati da Dell’Utri; sono ben conosciuti come il “club dei picciots”
siamo al paradosso.
Si accusa il governo per quello che si da per scontato che accadrà.
O siamo nell’ambito della chiaroveggenza o in quello del terrorismo perchè avendo certezza di quello che accadrà o è da essi stessi programmato oppure hanno il dono di predire il futuro.
Il governo è avvisato, qualcosa succederà e la sinistra darà la colpa al Berlusca.
Qui c si butta avanti per non cadere dietro.
Poveri noi.
orione 42
Evidentemente la storia non insegna nulla.
Tutti, indistintamente, i fatti più tragici hanno avuto nell’occasione immediata il punto di partenza, a cominciare da Nerone che bruciò Roma per rifarla a suo piacimento e nello stesso tempo eliminare la nuova cultura dell’uguaglianza propugnata dai cristiani.
Ma se vogliamo andare più vicino ai nostri giorni fu lo stesso Hitler che ordinò un incendio per impadronirsi dei massimi poteri dello Stato, accusando l’emergenza.
Per quanto riguarda il cavaliere non ci vuole preveggenza, basta osservare i fatti e saperci leggere.
Già mette avanti pericoli incombenti sulla sua sicurezza personale, e si trasferisce a palazzo Ghigi, ma non è che il primo passo; ormai sa bene che per salvare i suoi cavoli e le sue capre deve poter operare in situazione di emergenza, vera, presunta o provocata; l’acqua gli è arrivata alla gola e non bastano più le consuete bracciate salvifiche.
Piuttosto c’è da chiedersi cosa c’è sotto che non si vuole fare emergere ?
Non certo il processo Mills, che tra primo grado, appello, Cassazione andrà ancora per le lunghe, nè il processo a mediaset.
C’è piuttosto il processo Dell’Utri, le canzoni a squarciagola che Spatuzza sta intonando, con i gravissimi coinvolgimenti che generarono quel famoso 61 a 0 di cui è rigorosamente vietato di parlare in casa berlusconoide, perchè dimostra una connivenza chiara e ben identificata con la mafia.
Quanti altri procedimenti si apriranno sulla scorta dei fatti gravissimi che riguardano il cavaliere ?
Non basta sostenere che “ha problemi” con la magistratura, ormai risulta più che evidente che “ha problemi” con la giustizia, con le leggi (che ha già modificato a suo piacimento, ma non basta, gli urge stravolgere tutto l’ordinamento penale nonchè quello giudicante); ciò che risulta paradossale è che la magistratura si ritrova a dover gestire accuse ben precise, dettagliate e documentate che la Lega rivolse al cavaliere tramite il loro quotidiano “La Padania”.
Articoli che si è cercato di fare sparire da internet se non fossero stati ampiamento copiati e ri-pubblicati in siti liberi (almeno fino a quando esisterà la libertà di stampa).
http://altocasertano.wordpress.com/2009/06/15/italia-quesiti-inevasi-berlusconi-sei-un-mafiosodi-rosario-amico-roxas/
http://dariocampolo.blogspot.com/2009/11/berlusconi-torna-imputato-mafia-adesso.html
http://arengario.net/poli/poli401.html
L’ho sempre sostenuto che il cavaliere sarebbe stato travolto da “fuoco amico”: Veronica, Fini, Farefuturo, La Padania, nonchè tutti quei parlamentari che stanno scoprendo di avere un remoto residuo di dignità personale.
Purtroppo emerge ancora come il prosciutto che ha elargito a piene mani ottura ancora gli occhi di molti; ma sono gli stessi che a breve negheranno financo di avere nominato il nome del cavaliere…. e non ci sarà bisogno che canti il gallo.
Qualcosa è già successa, ma non se ne vuole parlare; fu una prova generale di repressione, accadde a Genova, ora la tecnica sarà più raffinata.